Cosa cambierebbe vincendo il Referendum

Il quesito referendario riferito al Testo Unico in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, di cui al d.P.R. 309/1990, è stato formulato con il duplice intento di intervenire sia sul piano della rilevanza penale sia su quello delle sanzioni amministrative di una serie di condotte in materia di sostanze stupefacenti.

In primo luogo si propone di depenalizzare la condotta di coltivazione di qualsiasi pianta* intervenendo sulla disposizione di cui all’art. 73, comma 1, e di eliminare la pena detentiva per qualsiasi condotta illecita relativa alla sola Cannabis, con eccezione della associazione finalizzata al traffico illecito di cui all’art. 74, intervenendo sul 73, comma 4 (verrebbero punite le organizzazioni trafficanti criminali).

*si mantengono illecite le condotte di detenzione, produzione e fabbricazione di tutte le sostanze e rimangono le penalizzazioni che possono essere applicate per le condotte diverse dall’uso personale.

Sul piano amministrativo, infine, il quesito propone di eliminare la sanzione della sospensione della patente di guida e del certificato di idoneità alla guida di ciclomotori attualmente destinata a tutte le condotte finalizzate all’uso personale di qualsiasi sostanza stupefacente o psicotropa, intervenendo sull’art. 75, comma 1, lettera a).

I TRE PUNTI FONDAMENTALI CHE CAMBIEREBBERO

  1. Niente più arresto e procedimento penale per coltivazione personale;
  2. Niente più reclusione per qualunque condotta relativa alla cannabis, tranne lo spaccio organizzato;
  3. Niente più ritiro patente per uso personale non correlato alla guida.